Gatto delle sabbie Misterioso Felino si rivede dopo 10 anni negli Emirati Arabi

Il gatto delle sabbie, Felix margarita, è un misterioso felino abituale abitatore di deserti africani e asiatici, un ambiente arido e secco dal quale ha preso le distanze da un altro felino, il gatto selvatico africano che ha scelto come proprio habitat il Sahara, il deserto arabico e i deserti dell'Iran e Pakistan; il gatto delle sabbie è un animale solitario, a parte i periodi di accoppiamento, di dimensioni piccole misura dai 45 ai 57 cm di lunghezza a cui va aggiunta la coda di circa 28-35 cm e pesa dai 1,5 ai 3,5 kg; il nome che gli è stato imposto Felix margarita è in onore di Jean-Auguste Margueritte, un soldato, messo a capo della spedizione nella quale si scoprì il felino.

Per la prima volta dopo 10 anni di assenza, il gatto delle sabbie arabo (Felis margarita harrisoni) torna a mostrarsi agli occhi dei ricercatori: un team di scienziati dell'Agenzia per l'Ambiente di Abu Dhabi è riuscito a fotografarne tre esemplari, con l'aiuto di esche di cibo e telecamere nascoste.
Gli scatti sono stati realizzati nel 2015 nell'area di Baynouna, nella regione occidentale degli Emirati Arabi Uniti, dopo 278 notti di appostamenti. Era dal 2005 che non si riusciva ad osservare uno di questi felini selvatici, che vivono nel deserto, e i nuovi dati serviranno a comprendere distribuzione e comportamento.

Gli incontri sono avvenuti tutti di notte, da mezzanotte alle sei del mattino, e a temperature miti (tra gli 11 e i 28 °C). Nel 39% dei casi c'era la Luna piena, e insieme al felino è stato possibile anche fotografare le sue prede: il Gerboa del deserto e il gerbillo, due piccoli roditori; e alcuni rettili e gechi, che potrebbero fornire indicazioni sul tipo di alimentazione del raro gatto.

GATTO DELLE SABBIE
La conservazione: La caccia a questo felino è proibita in Algeria, Iran, Israele, Kazakistan, Mauritania, Niger, Pakistan e Tunisia, ma non in Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Mali, Marocco e Oman
Gli esemplari tenuti in cattività sono molto suscettibili a malattie respiratorie e le infezioni delle vie respiratorie superiori sono la principale causa di morte negli adulti. La più comune tra queste malattie è la rinotracheite infettiva. Dato che la specie è molto suscettibile a problemi di questo genere, negli zoo deve essere allevata in ambienti molto aridi, dove i livelli di umidità e temperatura non devono variare molto
Negli Stati Uniti sono presenti 26 gatti delle sabbie in cattività. Nel maggio del 2010 lo staff dello zoo di Al Ain (AWPR) annunciò la prima nascita di due piccoli in seguito a fecondazione in vitro e procedura facilitata di trasferimento dell'embrione.

La scomparsa del gatto delle sabbia da Israele - oltre al fatto che esso è minacciato in ogni parte del suo areale - ha spinto lo zoo di Gerusalemme a iniziare un progetto di reintroduzione della specie. Per questo, utilizzando denaro della Fondazione Shulov per lo Studio degli Animali in Cattività, è stato appositamente costruito un recinto acclimatato nella Riserva Ornitologica di Kibbutz Lotan, nel deserto di Arava. Dopo la costruzione del recinto, sono stati introdotti al suo interno i primi esemplari da acclimatare, rilasciati in natura poco tempo dopo. Il monitoraggio di questi felini dopo il rilascio è stato condotto dallo staff di Ecologia Creativa di Kibbutz Lotan e dai ranger dell'Agenzia Israeliana per la Protezione della Natura e dei Parchi Nazionali (INNPPA). Il progetto di reintroduzione, però, non ha avuto successo, dal momento che gli animali non sono sopravvissuti.

Fonte: Wikipedia-Focus

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