Emicrania cronica: i neurologi americani la curano con la tossina botulinica

La tossina botulinica, inizialmente utilizzata  in medicina estetica per spianare le rughe di espressione su fronte e viso, sei anni fa venne approvata, dall'FDA americana, per curare alcuni patologie neurologiche, tra cui l'emicrania cronica
Trascorso questo periodo, la tossina botulinica è stata raccomandata dalle linee guida dell'American Academy Neurology. In particolare, è raccomadato ai neurologi di fare uso di uno specifico tipo di tossina botulinica, denominata Onabotulinam Toxin A, per curare pazienti sofferenti di emicrania cronica.


Si definisce emicrania cronica una cefalea che colpisce lo stesso individuo per 15 giorni o anche  di più ogni mese; in almeno 8 di questi giorni, è presente l'emicrania.

emicrania cronica: i neurologi americani la curano con la tossina botulinica
Tossina botulinica per curare l' emicrania
La terapia con la tossina botulinica è raccomdata per i pazienti che non rispondono o almeno non rispondono in modo soddisfacente, ai normali farmaci antiemicranici o antidolorifici.
Negli USA, l'utilizzo del botulino in pazienti emicranici, ha prodotto un risultato confortantte, con la riduzione del 15% degli attacchi mensili.

In Italia, soffrono di emicrania cronica almeno 800.000 persone. Nel 2013 anche l'Aifa ha riconosciuto la validità di questa terapia, già in uso per curare gli spasmi muscolari, per affrontare efficacemente l'emicrania cronica, per i paziemti non rispondenti ad altre terapie.
La terapia con tossina botulinica è rimborsabile.

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