Economia Italiana stoppata Pil crescita zero nel secondo trimestre

Al di là delle previsioni effettuate con tanta sicurezza dal premier Renzi per quanto riguarda l'economia italiana, questa si stoppa da un Pil in crescita zero, dati rilevati tra aprile e giugno, ciò non succedeva dalla fine del 2014, nel periodo in cui l'Italia tentava di uscire dalla recessione, questi dati arrivano come una batosta sul governo Renzi, il quale pensava che con la crescita economica si potevano trovare le risorse da destinarsi al tema previdenziale e investimenti e usare anche come deterrente per ottenere dall'Unione Europea una maggiore flessibilità sui conti pubblici.

GRAFICO ISTAT
Come si sa bene se l'economia non cresce sia il deficit che il debito pubblico sono proiettati ad aumentare essendo rapportati al calcolo del Pil, ciò significa che il Governo anche se riuscisse nell'intento di ottenere flessibilità in termini di decimi percentuali si trova ad avere meno risorse di quelle programmate e pianificate, una stangata che rivoluziona, se non c'è inversione di tendenza, probabilmente le future decisioni che il Governo Renzi è chiamato a prendere per settembre prossimo.

Le parole rassicuranti del ministero del Tesoro affermano che anche se l'economia è 'più fragile' però i conti pubblici sono 'sotto controllo', dopo aver preso visione dei dati Istat sull'andamento del Pil del secondo trimestre, ulteriore rassicurazioni sempre dal Tesoro affermano: 'Nonostante la crescita sia più fragile del previsto i conti pubblici sono sotto controllo, come evidenziato dall'andamento del fabbisogno del settore statale'.

Fonte: Repuibblica

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