Cameron, Renzi e la maledizione del referendum

Cameron, Renzi e la maledizione del referendum

Legati da un insolito destino. Cameron, Renzi e la maledizione del referendum, questa la sintesi del quotidiano britannico Observer (Domenicale del Guardian) che dipinge lo stesso futuro per Matteo Renzi.

L’ex Premier britannico David Cameron si è dimesso subito dopo il risultato negativo del referendum relativo alla Brexit, e la stessa sorte potrebbe toccare al Premier Matteo Renzi.

Anche se il Premier Matteo Renzi ha sempre dichiarato che il referendum sulla riforma costituzionale non è un voto di fiducia al suo Governo, le dimissioni del Premier britannico David Cameron che escludeva un passo indietro in caso di sconfitta potrebbe, in qualche modo, aver indicato la strada n caso di vittoria del NO.



L’articolo in questione dell’Observer parla di analisti italiani divisi sugli scenari in caso di vittoria del fronte del NO e si cita lo spettro di elezioni anticipate con la vittoria del Movimento Cinque Stelle (Definiti populisti) che potrebbe riuscire a esiliare il Partito Democratico all’opposizione del Paese.

L’analisi finale è stata affidata all’ex Direttore del Sole 24 Ore, Gianni Riotta che scommette sulla vittoria del fronte del SI e del Premier Matteo Renzi: “La mia previsione è che vincerà. Ma prima dovrà cospargersi un po’ il capo di cenere, unire le forze con qualche suo ex nemico e riconoscere che non può fare tutto da solo”.

Secondo i sondaggi, il fronte del NO è in lieve vantaggio ma tutto è possibile però, sono sicuro che qualsiasi sarà il risultato del referendum non ci saranno dimissioni del Premier Matteo Renzi. Neppure il Movimento Cinque Stelle ne chiederà le dimissioni.

Siamo italiani… non britannici.

Fonte: Huffington Post Italia

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