Tempeste Oceaniche dell'Atlantico influenzano Clima Estivo Europeo

Quanti di noi ricordano il susseguirsi delle stagioni: il risveglio con la primavera, dall'inverno con spettacolari nevicate, la primavera che sfumava dolcemente con l'estate calda dai mille colori e l'autunno dolcissimo nel suo dorato addormentarsi verso l'inverno, un ciclo e riciclo che sottolineava le nostre abitudini, i nostri usi e tradizioni, il tramutarsi delle stagioni stemperando clima e non nettamente come sta succedendo da un un ventennio a questa parte, questo cambiamento repentino da cosa è stato originato? Le estati torride ormai fanno parte e sono causate originariamente dal riscaldamento terrestre in prima analisi, ma anche le tempeste dell'oceano Atlantico ne sono una causa, specialmente nel clima estivo dell'Europa.

Alcuni ricercatori della  Swansea University (UK) e dell'Institute for Coastal Research (Germania)
hanno sostenuto e poi pubblicato su Nature Geoscience, che la variabilità delle estati dell'Europa e cioè calde, secche e umide siano causate non tanto dal riscaldamento terrestre quanto dalle tempeste oceaniche; lo studio che i ricercatori effettuati su anelli degli alberi, sedimenti dei laghi, eruzioni vulcaniche e attività solare  dopo aver analizzato ben mille anni di indici climatici sono arrivati a questa ipotesi.

I ricercatori sono arrivati a questa conclusione: il maggior condizionamento è imputabile alle tempeste io Oceano Atlantico in quanto si muovono verso l'Europa meridionale risulta avere una estate secca e calda mentre quella settentrionale ha il risvolto di estati umide e relativamente calde, viceversa se le tempeste atlantiche si formano a sud.

TEMPESTE ATLANTICHE
Una dichiarazione importante che spiega il fenomeno arriva da Mary Gagen (Swansea University: 'L’andamento delle tempeste oceaniche non è legato a fattori quali le emissioni di gas serra o la variabilità solare: la storia degli ultimi 1000 anni ha sempre visto tempeste oceaniche spostarsi a nord o a sud indipendentemente da fattori esterni'; ma non solo, la ricercatrice ha affermato che fattori non prevedibili, nonostante se la temperatura media della crosta terrestre aumenterà, le tempeste arrecheranno condizioni molto diverse, opponendosi, a quelle che si dovrebbero in effetti avere in base ai modelli climatici.

La dottoressa Gagen, precisa, sottolineando: 'Se si hanno 3 o 4 estati di fila con temperature molto elevate, la gente è predisposta a credere che ciò sia dovuto al riscaldamento globale. Ma potrebbero bastare 2 o 3 estati fresche perché tutti se ne dimentichino e arrivino persino a negare il riscaldamento globale. È invece indiscutibile che se aumentano i gas serra, a livello globale le temperature aumenteranno.'; conseguenza logica di questa affermazione è che l'essere umano deve lottare e combattere il fenomeno del riscaldamento terrestre e non negare l'evidenza dei fatti se dovessero esserci dei cambiamenti climatici estivi, imputabili alle tempeste oceaniche dell'Atlantico, fermo restando appunto il riscaldamento terrestre.

Fonte: Focus

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