I Lager. “Invenzione” spagnola esportata in tutto il mondo

I Lager. “Invenzione” spagnola esportata in tutto il mondo

Il Secondo Conflitto Mondiale, oltre ai morti, alla distruzione ha lasciato in eredità i campi di sterminio nazisti.

Idea quella dei campi di sterminio non nuova, poiché i primi esempi di questi campi li ritroviamo durante la Seconda guerra Anglo-Boera (1899-1902), ideati dai Britannici con lo scopo di rinchiudere i civili su base etnica.

Durante la Seconda guerra Anglo-Boera, i britannici si macchiarono di diversi crimini di guerra come distruzione dei raccolti e dei villaggi boeri che non erano altro che coloni di origine olandese, e la deportazione di anziani, donne, e bambini nei campi di sterminio. In quei campi persero la vita oltre 40mila persone.

Quindi si può affermare che l’idea dei campi di sterminio fu dei britannici? No.
Lager_Usa

Secondo molti storici, i britannici avrebbero preso l’idea dagli spagnoli che utilizzarono il metodo dei campi di sterminio durante la dominazione spagnola di Cuba.

Nel periodo del Primo Conflitto Mondiale, il Governo francese costruì dei campi in cui furono rinchiuse migliaia di persone “tedesche” e “austriache”.

Nel 1915 – 1916 i nazionalisti turchi furono gli autori della prima campagna sistematica di sterminio in cui furono uccisi oltre 800mila armeni. L’olocausto degli Armeni non è mai stato riconosciuto dalla Turchia.

Nell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) durante il periodo dello Stalinismo (Anni ’30) sorsero i famigerati Gulag utilizzati dal regime per deportare i dissidenti o presunti tali.

Anche dall’altra parte dell’oceano, il Governo degli Stati Uniti d’America creò i propri lager e i primi a essere “ospitati” nel 1941 furono i nippo-americani dopo l’attacco alla base di Pearl Harbor da parte dell’Impero Giapponese. L’ordine per l’internamento fu autorizzato dal Presidente Roosevelt con l’Ordine Esecutivo 9066.

E dopo i cittadini nippo-americani, furono internati quelli di origine tedesca e italiana, e questi ultimi non ebbero nessun diritto al risarcimento. Il trattamento di internamento terminò nel 1944.
Dei campi di sterminio nazisti si è scritto di tutto ma anche l’Italia ha i suoi lager.

Nel nostro paese, durante il Secondo Conflitto Mondiale furono operativi 35 campi di concentramento e di transito.

Ecco i principali campi di concentramento e di transito, creati dalle autorità di occupazione nazista:

Il Campo di transito di Fossoli 
Il Campo di transito di Bolzano: (Maggio 1944 – Maggio 1945) 
La Risiera di San Sabba (Trieste) 
Il Campo di concentramento di Borgo San Dalmazzo (Cuneo): (Settembre 1943 - Febbraio 1944)

Fonte: Focus

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